
preghiere cristiane
parlare con Dio
Table of Contents
imparare a pregare
Pregare significa rivolgersi al Tu di Dio, parlargli, dialogare con Lui. È importante imparare a pregare, perché il rischio è quello non tener conto di Chi è Colui a cui ci rivolgiamo, e così, ad esempio, pretendere da Lui, oppure essere distratti, senza pensare davvero a quello che stiamo dicendo. Invece Dio è al tempo stesso un Padre che ci ama e il Mistero infinitamente al di là di ogni nostro pensiero.
Così è utile leggere quanto dice al riguardo un maestro come don Giussani sul metodo della preghiera.
I tipi di preghiera (quanto al fine)
differenze dal punto di vista della finalità
Da un punto di vista della finalità le preghiere possono essere essenzialmente di quattro tipi
- preghiera di lode/ringraziamento (la lode, di chi è Dio in Sé, è in fondo sempre ringraziamento, di chi è Dio per me, dei suoi favori alla mia vita).
- la preghiera di offerta, con cui mettiamo nelle Sue mani tutto ciò che Lui ci ha dato, cioè tutto noi stessi.
- la preghiera di contrizione, con cui chiediamo perdono a Dio della nostra infedeltà alla alleanza con Lui.
- la preghiera di domanda, o petizione, con cui Gli chiediamo un aiuto per le nostre esigenze concrete.
I tipi di preghiera (quanto al soggetto)
preghiera personale e comunitaria
Il soggetto della preghiera è ultimamente sempre la persona, l'io. L'io, però, in quanto appartenente alla Chiesa, alla comunità cristiana.
E l'io può pregare
- o fisicamente in solitudine o
- comunitariamente, nel senso di insieme ad altri fratelli nella fede.
Tuttavia le due dimensioni non sono mai (completamente) separabili: anche se uno è fisicamente solo, prega come membro della Chiesa, del Corpo di Cristo; e anche quando prega comunitariamente, ad esempio nella Messa, c'è vera preghiera solo nella misura in cui uno è personalmente impegnato, presente con tutto sé stesso, e non perso in propri pensieri, distratto.
preghiere comunitarie
la Santa Messa
La preghiera comunitaria per eccellenza è la Santa Messa. La Messa non è solo preghiera,o meglio non è solo preghiera per come questa viene comunemente intesa: la sua prima parte infatti, la “Liturgia della Parola” è essenzialmente ascolto. Ma, a ben guardare, se pregare è dialogo col Tu di Dio, l'ascolto è preghiera poiché ascoltare è parte integrante di un dialogo.
E la seconda parte della Messa, la “Liturgia eucaristica”, sembra sia delegabile al celebrante, con i fedeli che si limitano ad assistere come passivi spettatori, ma in realtà il celebrante, il sacerdote, parla e agisce in nome della comunità cristiana, in primo luogo di quella presente a quella Messa. Quindi ogni fedele partecipa in qualche modo anche all'azione liturgica eucaristica, e in tale modo prega, si rivolge al Mistero.
Si può vedere per ulteriori dettagli sulla Santa Messa.
i pellegrinaggi
In qualche modo anche un pellegrinaggio può essere considerato una forma di preghiera collettiva. Pellegrinaggi sono stati praticati fin dal Medioevo, ad esempio quello verso la Terra Santa, per visitare e onorare i luoghi in cui è vissuto il Figlio di Dio, o quelli versoi Sant'Jago de Compostela, o verso Roma, il centro della cristianità, dove sono morti Pietro e Paolo.
Si può vedere al riguardo:
preghiere “miste”
Ci sono poi preghiere che possono essere sia comunitarie sia personali, come il Rosario e la Liturgia delle Ore. In questo senso le abbiamo chiamate “miste”.
il rosario
Storicamente una preghiera diffusissima anche (ma non solo) tra persone di scarsa istruzione, per la sua estrema facilità, è stato il rosario. Che rimane un tipo di preghiera altamente raccomandabile.
la liturgia delle ore
Tuttavia la preghiera più completa, quella che è obbligatoria per i consacrati, e molti, specie nei movimenti ecclesiali, praticano, è la liturgia delle ore. Essa usa soprattutto testi biblici (Salmi, cantici dell'Antico e del Nuovo Testamento, letture da entrambi i Testamenti), e scandisce la giornata con i suoi vari momenti (appunto le “ore”): l'ufficio delle letture (un tempo detto anche mattutino), le lodi, l'ora media (che può essere la terza, la sesta o la nona), i vesperi e la compieta. Ho messo in corsivo lodi e vesperi (preghiere del mattino e della sera) perché sono i due momenti più importanti. Se uno le dicesse tutte, le “ore” sono sette: nella Bibbia è infatti scritto sette volte al giorno Ti lodo, per le sentenze della Tua giustizia
.
Per pregare con le ore, potete: o comprare un libro (cartaceo) purché abbia l'imprimatur dell'autorità ecclesiastica, o andare sul sito della CEI, o, su un dispositivo mobile, usare una delle tante apps (anche qui però controllate che siano affidabili: le più consigliabili sono quella ufficiale della CEI, o iBreviary).
preghiere personali
preghiere spontanee e “fisse”
È impensabile una vita di fede senza una preghiera strettamente (si potrebbe dire “fisicamente”) personale: come si potrebbe infatti credere in un Tu che ci vuole bene fino al punto da morire in Croce per noi, senza sentire il bisogno di parlarGli? Di ringraziarlo, anzitutto. Di chiederGli perdono. E di chiederGli di “compiere ciò che ha iniziato” in noi.
E questo richiede anche dei tempi e degli spazi il più adeguati possibile: il più possibile lontano da distrazioni; da distrazioni, ma non dalla realtà; anzi, il non farci distrarre da ciò che la ossia il diavoloMenzogna riesca a farci abitualmente credere come le cose più importanti, aiuta ad andare a fondo della vera realtà, a farci porre l'attenzione su ciò che è maggiormente reale, ad andare oltre la dimenticanza.
La singola persona può pregare o ricorrendo a formule fisse (come le già ricordate preghiere “miste”) o con parole spontanee, suggerite dalle “urgenze del momento
Quindi (dal punto di vista dell'origine) possiamo distinguere due tipi di preghiera:
- quelle, che possiamo chiamare “fissa”, che usa parole usate da altri, o fissate nella Bibbia (come i Salmi o il Padre Nostro) o formulate da Santi o comunque “guide” spirituali.< Il rosario e la preghiera delle Ore sono appunto esempio di tali preghiere “fisse”;/li>
- e quelle spontanee, in cui senza usare formule stabilite dalla Chiesa o usate da altri, uno si rivolge al Mistero con parole proprie, che scaturiscono al momento
le preghiere principali
preghiere mariane
preghiere a Maria
preghiere di indulgenza
intercedere per altri, vivi o defunti