
Preghiere a Gesù Cristo
alcune delle più importanti, rivolte al Figlio di Dio
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Ambrogio: Inni a Cristo
Traduzione
Verbo, splendente immagine Della patema gloria, luce da luce, fulgido giorno che il giorno illumini. O sole vero, donaci chiarezza indefettibile, nel cuore a noi riverbera il raggio dello Spirito. E al Padre alziamo suppliche, Padre d'eterna gloria e d'efficace grazia: lungi le colpe releghi. Ispiri azioni eroiche, freni l'ardir di Satana; i casi tristi agevoli, d'agir doni la grazia. Al bene guidi l'anima nel corpo casto e docile; renda la fede fervida e da doppiezza libera. Cristo sia cibo all'anima, la fede ognor ci abbeveri: lieti gustiam la sobria ebbrezza dello Spirito. Il giorno scorra limpido: pura qual alba l'anima, la fede qual meriggio, nel cuor non sia crepuscolo. L'aurora il corso genera, dal Padre il Verbo sfolgora; nel Padre è tutto il Figlio, nel Verbo il Padre inabita. Al Padre si dia gloria e al Figlio, l'Unigenito, col Paracleto Spirito nei secoli dei secoli.Traduzione
Già l'ora terza inizia e Cristo in croce spasima: la mente resti umile, il cuor devoto supplichi. Se Cristo in cuore ospiti la mente serbi limpida e stai con preci assidue a meritar lo Spirito. Quest'ora ci risveglia dal sonno del gran crimine; la colpa è tolta agli uomini, la morte più non domina. D'allora sono i secoli redenti dalla grazia; la fede ovunque genera credenti innumerevoli. Dall'alto del patibolo Gesù sostien la Vergine: «O Madre, ecco tuo Figlio; ecco tua Madre, apostolo». Ora i misteri svelano del parto della Vergine le nozze sue protessero di madre il pudor nobile. Per convertire gli uomini Gesù compì miracoli: non crede l'empio popolo ma il credente salvasi. È Cristo il divin Figlio e della santa Vergine, è redentor degli uomini e in ciel col Padre domina. Al Padre si dia gloria e al Figlio suo Unigenito col paracleto Spirito nei secoli dei secoli. Amenostende partum virginis;
miretur omne saeculum:
talis decet partus Deum.
Non ex virili semine,
sed mystico spiramine
Verbum Dei factum est caro
fructusque ventris floruit.
Alvus tumescit virginis,
claustrum pudoris permanet,
vexilla virtutum micant,
versatur in templo Deus.
Procedat e thalamo suo,
pudoris aula regia,
geminae gigas substantiae
alacris ut currat viam.
Aequalis aeterno Patri,
carnis tropaeo cingere,
infirma nostri corporis
virtute firmans perpeti.
Praesepe iam fulget tuum
lumenque nox spirat novum,
quod nulla nox interpolet
fideque iugi luceat.
Sit, Christe, rex piissime,
tibi Patrique gloria
cum Spiritu paraclito,
in sempiterna saecula. Amen. | Vieni, redentore delle genti,
mostra il figlio della Vergine;
si stupisca ogni tempo:
tale figlio si addice a Dio.
Non dal seme dell'uomo,
ma dal soffio dello Spirito
il verbo di Dio si è fatto carne
e il frutto del ventre è maturato.
Il grembo della Vergine accoglie la vita,
la forza del pudore rimane intatta,
i vessilli della virtù risplendono,
Dio risiede nel suo tempio.
Proceda dal proprio talamo,
residenza regale del pudore,
come gigante di duplice sostanza
pronto a percorrere il cammino.
Pari all'eterno Padre,
rivestito di carne,
sopporta con forza e fermezza
la debole virtù del nostro corpo.
Già rifulge il tuo presepe
e la notte emana una nuova luce,
che nessuna notte potrebbe oscurare,
perché risplende di fede inesauribile.
O Cristo, re clementissimo,
sia gloria a te e al Padre,
con lo Spirito Paraclito,
ora e sempre nei secoli. Amen. | ### Conditor alme siderum | | | | ------------------------------------------------------------ | ------------------------------------------------------------ | | Conditor alme siderum,
aeterna lux credentium,
Christe redemtor omnium
Exaudi preces supplicum.
Qui condolens interitu
Mortis perire saeculum,
salvasti mundum languidum
donans reis remedium,
Vergente mundi vespere
uti sponsus de thalamo,
egressus honestissima
Virginis matris clausula.
Cuius forti potentiae
Genu curvantur omnia
Coelestia, terrestria,
nutu fatentur subdita.
Te deprecamur agie
Venture judex saeculi
Conserva nos in tempore
Hostis a telo perfidi.
Laus, honor, virtus, gloria
Deo patri, et Filio,
Sancto simul paraclito
In saeculorum saecula. Amen. | Benigno creatore delle stelle,
eterna luce dei credenti,
Cristo, redentore di tutti,
esaudisci le preghiere di chi ti implora.
Tu che, condividendo il nostro dolore per la
rovina del secolo di morte,
hai salvato il mondo infermo
donando il rimedio ai peccatori,
Mentre il mondo volgeva al tramonto,
come sposo dalla sua stanza
sei uscito dal castissimo grembo
della Vergine madre.
Te, alla cui grande potenza
piegano le ginocchia tutte le cose
del cielo e della terra,
confessando obbedienza al tuo comando,
Noi imploriamo, santo,
giudice dei giorni che verranno;
proteggici nel nostro tempo
dalle armi del perfido nemico (Satana).
Lode, onore, merito, gloria,
a Dio padre, al Figlio
e insieme al Santo Spirito Paraclito,
nei secoli dei secoli. Amen. |
autore incerto: Preghiera a Gesù Crocifisso
autore incerto: Christe cunctorum
Mente suprèmi generate Patris.
Supplicum voces pariterque carmen
Cernebenignus.
2\. Cerne quod Templi, Deus. ad decorem
Plebstua supplex resonet per Aedem.
Annuo cuius redeunt colenda
Temporefesta.
3\. Haec Domus surgit Tibi dedicata
Rite, ubisumit populus sacratum
Corpus ex aris, bibit et beati
Sanguinishaustum.
4\. Hic sacrosancti latices nocentum
Diluunt culpas,perimuntque noxas:
Chrismate invictum genus et creatur
Christicolarum.
5\. Hic salus aegris, medicina fessis,
Lumen etcaecis datur: hic reatu.
Christe, nos solvis; timor atque moeror
Pellitur omnis.
6\. Daemonis saevi perit hic rapina:
Pervicaxmonstrum pavet et retentos
Deserens artus, fugit in remotas
Ocius auras.
7. Hic locus Regis vocitatur Aula
Nempe caelestis, rutilansquecaeli
Porta, quae vitae Patriam petentes
Accipit omnes.
8\. Turbo quem nullus quatit aut vagantes
Dimuntventi, penetrantque nimbi;
Hanc Domum tetris piceus tenebris
Tartarus horret.
9. Ergo te votis petimus, sereno
Annuas vultu, famulosgubernes,
Qui tui summo celebrant amore
Gaudia templi.
10\. Nulla nos vitae cruciet procella.
Sint dies laeti placidaequenoctes;
Nullus ex nobis. pereunte mundo,
sentiat ignem.
11\. Hic dies, in quo tibi consecratum
Conspicis Templum,tribuat perenne
Gaudium nobis; vigeatque longo
Temporis usu.
12\. Laus poli summum resonet Parentem.
Laus Patris Natum.pariterque Sanctum
Spiritum dulci moduletur hymno
Omne peraevum. Amen | 1\. Cristo, dominatore di tutti e datore di vita ,
generato dalla mente dell'Altissimo Padre,
guarda benevolo levoci e la preghiera
di coloro che Ti supplicano umilmente.
2\. Guarda, o Dio, come il tuo popolo supplichevole
faccia risuonare nel tempio il tuo canto
per onorare la Chiesa nellaricorrenza annuale
in cui ne celebriamo la festa.
3\. Questa casa sorge a Te debitamente dedicata,
inessa il popolo prende dall'altare
il corpo consacrato
e siabbevera del beato sangue.
4\. Qui le sante acque sciolgono le colpe
di coloroche hanno errato e ne annullano le pene;
con l'unzione viene generata
la stirpe invincibile dei cristiani.
5\. Qui viene data la salute agli infermi,
l'aiutoai deboli e la vista ai ciechi;
qui, o Cristo, ci liberi dalla colpa,
ogni paura e tristezza è cacciata via.
6\. Qui è annullata la presa feroce del demonio:
ilmostro caparbio ha paura e,
abbandonando le membra che teneva imprigionate,
veloce fugge nelle profondità dell'abisso.
7\. Questo è il luogo realmente chiamato
Corte del Re celeste, porta splendente del cielo
che accoglie tutti coloroche cercano
la patria della vita.
8\. Nessun turbine lo scuote, né l'abbatte
il vortice dei venti, né vi penetrano le tempeste;
ha orrore di questa casa
il tartaro oscuro di profonde tenebre.
9\. Perciò Ti chiediamo che Tu dica "sì"
alle nostresuppliche con volto sereno;
custodisci i tuoi servi che con grande amore
celebranole gioie del tempio.
10\. Nessuna tempesta turbi la nostra vita;
siano i giorni lieti e calme lenotti;
nessuno di noi provi il fuoco
quando il mondo perisce.
11\. Questo giorno in cui guardi il tempio
a Te consacrato ci elargisca gioiaperenne
e rimanga solido per il nostro uso
in un lungo spazio di tempo.
12\. Risuoni la lode al Padre supremo del cielo
e si moduli con dolce canto
la lode al nato dal Padre e ugualmente
allo Spirito Santo per tutti i secoli.Amen. |
Sant'Anselmo: che io gusti attraverso l'amore
quello che gusto attraverso la conoscenza.
Fammi sentire attraverso l'affetto
ciò che sento attraverso l'intelletto.
Tutto ciò che è Tuo per condizione
fa' che sia Tuo per amore.
Attirami tutto al Tuo Amore.
Fai Tu, o Cristo, quello che il mio cuore non può.
Tu che mi fai chiedere, concedi | Fac, precor, Domine, me gustare per amorem
quod gusto per cognitionem;
sentiam per affectum
quod sentio per intellectum;
plus debeo quam meipsum totum;
sed nec plus habeo, nec hoc ipsum possum
per me reddere totum.
Trahe me, Domine, in amorem tuum,
vel hoc ipsum totum. Totum, quod sum, tuum
est conditione; fac totum tuum dilectione.
(_Liber meditationum et orationum_, Meditatio XI) |
Sant'Ignazio: Anima Christi
Corpus Christi, salva me
Sanguis Christi, inebria me
Aqua lateris Christi, lava me
Passio Christi, conforta me.
O bone Jesu, exaudi me,
intra Tua vulnera absconde me.
Ne permittas me separari a Te.
Ad hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me
et iube me venire ad Te,
ut cum sanctis tuis laudem
Te in saecula saculorom. Amen | Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua dei costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Fra le tue piaghe ascondimi.
Non permettere ch'io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell'ora della morte chiamami.
E comanda che io venga a te.
Affinché ti lodi con i tuoi santi
nei secoli eterni. Così sia. |
Sono generalmente preghiere a Gesù Cristo anche le preghiere eucaristiche
Si può anche vedere la via crucis commentata da don Giussani: