Giussani: spunti di preghiera
alcuni brani tratti da suoi scritti
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Offerta della giornata
Signore,
riconosco che tutto da Te viene,
tutto è grazia,
gratuitamente dato,
misterioso,
che non posso decifrare,
ma che io accetto,
secondo le circostante in cui si concreta tutti i giorni
e te lo offro,
e tutte le mattine te lo offro,
e cento volte durante il giorno
- se Tu hai la bontà di farmelo ricordare -
io te lo offro.
Le due grazie che il Signore dona
«Le due grazie che il Signore dona sono la tristezza e la stanchezza. La tristezza perché mi obbliga alla memoria, la stanchezza perché mi obbliga alle ragioni per cui faccio le cose».
Fa' o Dio che una positività totale
guidi il mio animo,
in qualsiasi condizione mi trovi,
qualunque rimorso abbia,
qualunque ingiustizia
senta pesare su di me,
qualunque oscurità mi circondi,
qualunque inimicizia,
qualunque morte mi assalga,
perché Tu che hai fatto tutti gli esseri
sei per il bene.
Tu sei l'ipotesi positiva
su tutto ciò che io vivo.
Al mattino
«Uno s'arresta un istante, pensando che quelle ore che gli incombono sono un pezzetto del cammino al destino»:
Ti riconosco come il mio scopo!
Padre nostro che stai nei cieli
nel profondo, da cui io nasco.
Ti offro la mia giornata. Questa mia giornata la riconosco come un passaggio ulteriore verso di Te,
un pezzo del cammino verso di Te.
Aiutami a che io non mi abbandoni alla violenza
e sia me stesso,
ami, cioè affermi l'Altro,
perché io non mi faccio da me,
e perciò debbo rispettare ciò che sono,
ciò che Tu mi hai fatto.
E debbo rispettare l'altro,
e amare l'altro,
perché Tu l'hai fatto.
Per i defunti
«“Avvenga di me secondo la tua parola”. Per i nostri morti questo si è attuato definitivamente. Essi sono nella dolce casa per cui l'uomo nasce, alla quale l'uomo è chiamato.
Adesso vedono il rapporto che c'è fra quella dolce casa definitiva ed eterna e il segno fragile, ma reale di essa, che è la compagnia in cui sono vissuti.
E chiedono a noi, dopo l'esperienza fatta,di essere generosi, vigili, sensibili, impegnati senza paura del sacrificio nel vivere questo anticipo della dolce casa a cui siamo incamminati.
Ci supplicano di poter dire con maggiore verità quello che cantiamo sovente: “Troppo perde il tempo chi ben non t'ama”. Essi lo sanno. Senza paragone più che prima. E per questo ci incitano che “avvenga di noi secondo la sua parola”.
Ci aiutano a dire l' Angelus con profondità di attenzione, come raramente ci avviene per la distrazione che ci consuma.
Preghiera del mattino
Cercare di vivere, alzandomi tutte le mattine, vincendo con la mia risposta la paura dell'essere, la paura del vivere; cercando di fare tutte le cose bene, nel miglior modo possibile, come se Lui fosse lì a guardarmi; correggere e lasciarmi correggere e quando sono stato cattivo, provare dolore, un dolore acuto che tende a diventare lieto, chissà come: tutto questo si chiama, in termini monastici che ripetono San Paolo, "Fare tutto per la gloria di Cristo, perché Cristo sia conosciuto nel mondo".
Tutto è, tutto io farò, tutto io cercherò di fare, "per la gloria di Cristo": ti chiedo, o Dio, di rendermi capace di risponderti in tutti i momenti della mia vita, perché quel che faccio, misteriosamente, serva alla gloria di Cristo, perché Gesù sia riconosciuto per quello che è, perché Tu, o Dio diventato uomo, sia riconosciuto, così che "pur vivendo nella carne - come ognuno di noi - io vivo nella fede del Figlio di Dio, il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me".
Tu, o Cristo, sei vicino a me
Tu, o Cristo, sei vicino a me,
sei presente a me a tutti i miei compagni,
per indicarmi e guidarmi nella via della felicità che sei Tu.
Vivo la responsabilità che ho,
che mi sento addosso per averTi incontrato,
mendicando da Te la fedeltà della memoria
e mendicando da Te la capacità di sorprendermi
di come la Tua felicità possa già essere vissuta ora.
Per esempio, cominciando ad amare non per tornaconto,
non per piacere, ma per gratitudine, per gratuità;
essendo generoso nel lavoro, anche se non riconosciuto;
avendo presente che Ti si riconosce per la grazia
con cui Ti fai riconoscere e perciò mendicandoTi.
Ho bisogno di Te, ma Ti dimenticherei subito,
svaniresti subito dalla mia mente.
Ti chiedo:
Fatti vedere, fatti sentire, rendimi cosciente di Te
.
E mendico da Te, o Signore, di capire come realizzare la vita,
come vivere i rapporti con gli amici, i compagni, il lavoro,
vivere le cose come le vivresti Tu
in modo che un po' della felicità che Tu sei
si riveli al mio cuore adesso.
Così che io alla sera sia lieto anche se mi è capitata una cosa grave
e possa mantenere, paradossalmente, nel fondo del cuore la letizia.
Siate lieti
, l'hai detto Tu, siate lieti, ve lo ripeto; siate lieti
.
Tutto quello che vi ho detto ve l'ho detto
.
affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena
Non nell'al di là.
Nell'aldiqua.