
Preghiere (generali) di santi
esperti di preghiera
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Ambrogio: Inni al Padre
Traduzione
Eterno creatore del mondo, la notte col giorno tu alterni, e all'uomo tu doni riposo nel lento mutare dei tempi. L'araldo del giorno già canta, guardian della notte profonda, notturno chiaror a chi viaggia, che notte da notte divide. Da lui ridestato il bel sol dissolve l'oscura caligine, e il coro di tutti gli erranti del male la via abbandoni. Così il navigante si riarma, sì'acquetano i flutti del mare, Così della Chiesa la pietra cantando dissolve la colpa. Sorgiamo or, dunque, impavidi; chi tarda il gallo inciti i sonnolenti susciti, ed i neganti incrimini. Al canto suo la spe riaccendesi, salute torna ai miseri, l'arma omicida occultasi, e il peccator può credere. Gesù, i cadenti illumina con il tuo sguardo aiutaci; se Tu ci guardi, cadono le nostre colpe e si dissolvono. Tu, luce, ai sensi sfolgora, di nostra mente il sonno dissipa, s'alzi per te la voce nostra, a te sciogliamo un cantico. AmenTraduzione
O Creatore altissimo, che l'universo domini, nel giorno luce prodighi, a notte un sonno placido. Le forze Tu ritempraci, per la fatica deboli; sollievo dona all'animo, che nel dolor si macera. Del giorno è giunto il vespero e calano le tenebre; dei tuoi favori memori, a Te sciogliamo un cantico. I nostri cuori esultino, le nostre voci cantino; adori, in puro anelito, la nostra mente sobria. Quando le ombre scendono la lunga notte a cingere, sorga la fede limpida a vincere le tenebre. Che l’anima sia vigile, le colpe si disperdano; la fede pura e vivida dei sogni il fuoco temperi. Dal tentator ci libera che tende a noi l’insidia; i nostri cuori trepidi nel sonno in Te riposino. Preghiamo il Figlio unico, il Padre e il Santo Spirito: o Trinità, Tu vigila sui figli che in Te sperano. AmenAmbrogio: Inni a Cristo
Traduzione
Verbo, splendente immagine Della patema gloria, luce da luce, fulgido giorno che il giorno illumini. O sole vero, donaci chiarezza indefettibile, nel cuore a noi riverbera il raggio dello Spirito. E al Padre alziamo suppliche, Padre d'eterna gloria e d'efficace grazia: lungi le colpe releghi. Ispiri azioni eroiche, freni l'ardir di Satana; i casi tristi agevoli, d'agir doni la grazia. Al bene guidi l'anima nel corpo casto e docile; renda la fede fervida e da doppiezza libera. Cristo sia cibo all'anima, la fede ognor ci abbeveri: lieti gustiam la sobria ebbrezza dello Spirito. Il giorno scorra limpido: pura qual alba l'anima, la fede qual meriggio, nel cuor non sia crepuscolo. L'aurora il corso genera, dal Padre il Verbo sfolgora; nel Padre è tutto il Figlio, nel Verbo il Padre inabita. Al Padre si dia gloria e al Figlio, l'Unigenito, col Paracleto Spirito nei secoli dei secoli.Traduzione
Già l'ora terza inizia e Cristo in croce spasima: la mente resti umile, il cuor devoto supplichi. Se Cristo in cuore ospiti la mente serbi limpida e stai con preci assidue a meritar lo Spirito. Quest'ora ci risveglia dal sonno del gran crimine; la colpa è tolta agli uomini, la morte più non domina. D'allora sono i secoli redenti dalla grazia; la fede ovunque genera credenti innumerevoli. Dall'alto del patibolo Gesù sostien la Vergine: «O Madre, ecco tuo Figlio; ecco tua Madre, apostolo». Ora i misteri svelano del parto della Vergine le nozze sue protessero di madre il pudor nobile. Per convertire gli uomini Gesù compì miracoli: non crede l'empio popolo ma il credente salvasi. È Cristo il divin Figlio e della santa Vergine, è redentor degli uomini e in ciel col Padre domina. Al Padre si dia gloria e al Figlio suo Unigenito col paracleto Spirito nei secoli dei secoli. Amenostende partum virginis;
miretur omne saeculum:
talis decet partus Deum.
Non ex virili semine,
sed mystico spiramine
Verbum Dei factum est caro
fructusque ventris floruit.
Alvus tumescit virginis,
claustrum pudoris permanet,
vexilla virtutum micant,
versatur in templo Deus.
Procedat e thalamo suo,
pudoris aula regia,
geminae gigas substantiae
alacris ut currat viam.
Aequalis aeterno Patri,
carnis tropaeo cingere,
infirma nostri corporis
virtute firmans perpeti.
Praesepe iam fulget tuum
lumenque nox spirat novum,
quod nulla nox interpolet
fideque iugi luceat.
Sit, Christe, rex piissime,
tibi Patrique gloria
cum Spiritu paraclito,
in sempiterna saecula. Amen. | Vieni, redentore delle genti,
mostra il figlio della Vergine;
si stupisca ogni tempo:
tale figlio si addice a Dio.
Non dal seme dell'uomo,
ma dal soffio dello Spirito
il verbo di Dio si è fatto carne
e il frutto del ventre è maturato.
Il grembo della Vergine accoglie la vita,
la forza del pudore rimane intatta,
i vessilli della virtù risplendono,
Dio risiede nel suo tempio.
Proceda dal proprio talamo,
residenza regale del pudore,
come gigante di duplice sostanza
pronto a percorrere il cammino.
Pari all'eterno Padre,
rivestito di carne,
sopporta con forza e fermezza
la debole virtù del nostro corpo.
Già rifulge il tuo presepe
e la notte emana una nuova luce,
che nessuna notte potrebbe oscurare,
perché risplende di fede inesauribile.
O Cristo, re clementissimo,
sia gloria a te e al Padre,
con lo Spirito Paraclito,
ora e sempre nei secoli. Amen. | ### Conditor alme siderum | | | | ------------------------------------------------------------ | ------------------------------------------------------------ | | Conditor alme siderum,
aeterna lux credentium,
Christe redemtor omnium
Exaudi preces supplicum.
Qui condolens interitu
Mortis perire saeculum,
salvasti mundum languidum
donans reis remedium,
Vergente mundi vespere
uti sponsus de thalamo,
egressus honestissima
Virginis matris clausula.
Cuius forti potentiae
Genu curvantur omnia
Coelestia, terrestria,
nutu fatentur subdita.
Te deprecamur agie
Venture judex saeculi
Conserva nos in tempore
Hostis a telo perfidi.
Laus, honor, virtus, gloria
Deo patri, et Filio,
Sancto simul paraclito
In saeculorum saecula. Amen. | Benigno creatore delle stelle,
eterna luce dei credenti,
Cristo, redentore di tutti,
esaudisci le preghiere di chi ti implora.
Tu che, condividendo il nostro dolore per la
rovina del secolo di morte,
hai salvato il mondo infermo
donando il rimedio ai peccatori,
Mentre il mondo volgeva al tramonto,
come sposo dalla sua stanza
sei uscito dal castissimo grembo
della Vergine madre.
Te, alla cui grande potenza
piegano le ginocchia tutte le cose
del cielo e della terra,
confessando obbedienza al tuo comando,
Noi imploriamo, santo,
giudice dei giorni che verranno;
proteggici nel nostro tempo
dalle armi del perfido nemico (Satana).
Lode, onore, merito, gloria,
a Dio padre, al Figlio
e insieme al Santo Spirito Paraclito,
nei secoli dei secoli. Amen. |
autore incerto: Preghiera a Gesù Crocifisso
San Colombano: Perenne lumen in templo æterni Pontificis

testo originale
Quam beáti, quam felíces servi illi, quos cum vénerit Dóminus, invéniet vigilántes! (Lc 12, 37) Beáta vigília, qua ad Deum universitátis auctórem, ómnia impléntem et ómnia excedéntem, vigilátur! Utinam me quoque, vilem licet, suum tamen sérvulum, ita dignarétur de somno inértiæ excitáre, ita illo divínæ caritátis igne accéndere, quo supra sídera exardésceret suæ caritátis flamma, suæ nímiæ dilectiónis desidérium, sempérque divínus ignis intra me ardéret! Utinam talis essem méritis, ut mea lucérna semper nocte in templo Dómini mei ardéret, ut ómnibus domum Dei mei intrántibus lucéret! Dómine, da mihi, rogo te, in nómine Iesu Christi Fílii tui, Dei mei, illam quæ nescit cádere charitátem, ut mea lucérna accéndi sciat, exstíngui nésciat; mihi árdeat, áliis lúceat. Tu, Christe, lucernas nostras accéndere dignéris, dulcíssime nobis Salvátor noster, quæ perpétuæ lúceant in templo tuo, ac perénne lumen a te perenni lúmine accípiant, ut ténebræ nostræ illuminéntur, mundi autem ténebræ a nobis fugiant. Sic lumen tuum meæ largiáris, rogo, Iesu mi, lucernae, ut illíus luce illa sancta sanctórum mihi appáreant, quæ te ætérnum Pontíficem æternórum in ántibus magni illius tui templi illic intrántem hábeant, quo te iúgiter tantúmmodo vídeam, aspíciam, desíderem; tantum te amans conspíciam ac coram te mea semper lucérna lúceat, árdeat. Tuum sit, quaeso, te nobis pulsantibus monstrare, amantíssime Salvátor, ut te intelligéntes, tantum te amemus, te solum amemus, te solum desiderémus, te solum meditemur die ac nocte, semper te cogitemus; et in tantum nobis tuum inspirare dignéris amorem, quantum te amári Deum decet ac dilígi; ut omnia interiora nostra tua occupet dilectió, totosque nos tuus possídeat amor, totos nostros sensus tua impleat charitas, ut prǣter te aliud amare nesciamús, qui sempitérnus es; quo tanta charitas aquis multis hujus aeris, et hujus terrae, et hujus maris exstíngui in nobis nequeat, iuxta illud: *Et aquae multae non potuerunt exstinguere charitatem.* Quod in nobis quoque compléri vel ex parte possit, te donante Dómino nostro Iesu Christe, cui glória in sǽcula sæculórum. Amen. Amen.San Thomas More: Signore, dammi una buona digestione
traduzione
«Signore dammi una buona digestione e dammi, naturalmente, qualcosa da digerire. Dammi la salute del corpo, con il buonumore necessario per mantenerla. Dammi un'anima sana, che abbia sempre davanti agli occhi ciò che è buono e puro, così che di fronte al peccato non si scandalizzi, ma sappia sempre trovare il modo di porvi rimedio. Dammi, o Signore, un'anima che non conosca la noia, i lamenti, i brontolamenti, i sospiri, e non permettere che me la prenda troppo per quella cosa troppo invadente, che si chiama io. Signore, dammi il senso dell'umorismo, dammi il dono di saper ridere di uno scherzo, affinché io sappia trarre un pò di gioia dalla vita, e possa farne parte anche agli altri.»San Tommaso d'Aquino: aderire alla volonta divina
La traduzione italiana qui fornita è quasi interamente tratta da un “santino” distribuito nella diocesi di Trento a fine anni '70. Mi è sembrata più efficace di traduzioni più recenti. Anche se in qualche passaggio è piuttosto libera.
La volontà di Dio |
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Concede mihi, misericors Deus, quae tibi sunt placita, ardenter concupiscere, prudenter investigare, veraciter agnoscere, et perfecte adimplere, ad laudem et gloriam Nominis tui. Ordina, Deus meus, statum meum et quod a me requiris ut faciam, tribue ut sciam; et da exsequi sicut oportet et expedit animae meae. |
Concedimi, o Dio di misericordia, - che io con fervore desideri - con prudenza ricerchi - con sincerità riconosca - e in perfetto modo adempia - quello che a Te piace - a onore e gloria del tuo nome! Aprimi Tu il sentiero della vita, - e quanto da me vuoi fa' che io sappia; e fa' che io operi - come occorre e conviene all'anima mia. |
La vera gioia |
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Da mihi, Domine Deus meus, inter prospera et adversa non deficere, ut in illis non extollar, et in istis non deprimar. De nullo gaudeam vel doleam, nisi quod ducat ad te, vel abducat a te. Nulli placere appetam, vel displicere timeam nisi tibi. Vilescant mihi, Domine, omnia transitoria, et cara mihi sint omnia aeterna. Taedeat me gaudii quod est sine te, nec aliud cupiam quod extra te. Delectet me, Domine, labor, qui est pro te; et taediosa sit mihi omnis quies, quae est sine te. Da mihi, Deus meus, cor meum ad te dirigere, et in defectione mea cum emendationis proposito constanter dolere. |
Dammi fortezza, Signore mio, - nelle prospere cose e nelle avverse, - così che in quelle io non presuma - né in queste mi abbatta: - e di niente io goda e mi dolga - se non di ciò - che a Te mi avvicini - o da Te mi allontani. Non ad altri che a Te solo - io ambisca piacere -o tema dispiacere. Spregevoli mi appaiano - tutte le soddisfazioni passeggere del mondo, - e solo mi torni gradito - tutto ciò che Ti appartiene, o Signore! Ogni allegrezza che sia senza Te - mi disgusti, -né altro mi attragga - che sia fuori di Te; - ma mi conforti ogni lavoro - per Te intrapreso, o Signore, - e mi attedi ogni riposo - che Tu non allieti. Fa', Signore, ch'io spesso a Te elevi il mio spirito, - e in ogni mio difetto io pensi a Te con dolore - e con proposito di emendarmi. |
Un programma di santità |
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Fac me, Domine Deus meus, oboedientem sine contradictione, pauperem sine deiectione, castum sine corruptione, patientem sine murmuratione, humilem sine fictione, hilarem sine dissolutione, maturum sine gravedine, agilem sine levitate, timentem te sine desperatione, veracem sine duplicitate, operantem bona sine praesumptione, proximum corripere sine elatione, ipsum aedificare verbo et exemplo sine simulatione. |
Rendimi, Signore mio Dio, - obbediente senza ripugnanza - povero senza rammarico - casto senza presunzione - paziente senza mormorazione - umile senza finzione - lieto senza dissipazione - austero senza tristezza - prudente senza fastidio - pronto senza leggerezza - timoroso senza sfiducia - veritiero senza doppiezza - benefico senza arroganza; - così che senza superbia corregga i miei fratelli - e senza simulazione li edifichi - con la parola e con l'esempio. |
Le doti del cuore |
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Da mihi, Domine Deus, cor pervigil, quod nulla abducat a te curiosa cogitatio: da nobile, quod nulla deorsum trahat indigna affectio; da rectum, quod nulla seorsum obliquet sinistra intentio: da firmum, quod nulla frangat tribulatio: da liberum, quod nulla sibi vindicet violenta affectio. |
Dammi, Signore, - un cuore assai vigile - che mai vano pensiero distragga da Te; - cuore nobile - che mai basso affetto seduca; - cuore retto - che nessuna cattiva intenzione contamini; -cuore saldo - che per la tribolazione non si infranga; - cuore libero - che a torbida passione non ceda. |
I doni dello Spirito |
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Largire mihi, Domine Deus meus, intellectum te cognoscentem, diligentiam te quaerentem, sapientiam te invenientem, conversationem tibi placentem, perseverantiam fidenter te expectantem, et fiduciam te finaliter amplectentem. |
Infondimi, Signore Dio mio, - intelletto che Ti apprenda - amore che Ti cerchi - sapienza che Ti trovi - parola che Ti piaccia - perseveranza che fiduciosa Ti aspetti - e speranza di finalmente abbracciarTi. |
Il cammino nella speranza |
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Da tuis poenis hic affligi per paenitentiam, tuis beneficiis in via uti per gratiam, tuis gaudiis in patria perfrui per gloriam: Qui vivis et regnas Deus per omnia saecula saeculorum. Amen. |
Fa' che io, qui penitente, porti in pace i tuoi castighi; - pellegrino, profitti dei tesori della tua grazia; - e del tuo gaudio possa poi in patria, raggiante di gloria, esultare! Così sia. |
Sant'Anselmo: che io gusti attraverso l'amore
quello che gusto attraverso la conoscenza.
Fammi sentire attraverso l'affetto
ciò che sento attraverso l'intelletto.
Tutto ciò che è Tuo per condizione
fa' che sia Tuo per amore.
Attirami tutto al Tuo Amore.
Fai Tu, o Cristo, quello che il mio cuore non può.
Tu che mi fai chiedere, concedi | Fac, precor, Domine, me gustare per amorem
quod gusto per cognitionem;
sentiam per affectum
quod sentio per intellectum;
plus debeo quam meipsum totum;
sed nec plus habeo, nec hoc ipsum possum
per me reddere totum.
Trahe me, Domine, in amorem tuum,
vel hoc ipsum totum. Totum, quod sum, tuum
est conditione; fac totum tuum dilectione.
(_Liber meditationum et orationum_, Meditatio XI) |
Sant'Ignazio: Anima Christi
Corpus Christi, salva me
Sanguis Christi, inebria me
Aqua lateris Christi, lava me
Passio Christi, conforta me.
O bone Jesu, exaudi me,
intra Tua vulnera absconde me.
Ne permittas me separari a Te.
Ad hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me
et iube me venire ad Te,
ut cum sanctis tuis laudem
Te in saecula saculorom. Amen | Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua dei costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Fra le tue piaghe ascondimi.
Non permettere ch'io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell'ora della morte chiamami.
E comanda che io venga a te.
Affinché ti lodi con i tuoi santi
nei secoli eterni. Così sia. |
Santa Brigida: preghiera alla SS.Trinita
Gloria a Te, o dolcissima e benignissima,
o gioiosissima e gloriosissima,
o nobilissima ed eccellentissima
o splendente e sempre tranquilla Trinità
per le piaghe vermiglie del mio unico diletto.