Preghiere di santi a Maria
alcune preghiere alla Madre di Dio
Table of Contents
San Bernardo: perché pregare Maria
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O quisquis te intelligis in huius saeculi profluvio |
Tu che capisci come in questo scorrere del tempo |
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Si insurgant venti tentationum, |
Se insorgeranno i venti delle tentazioni |
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Si iactaris superbiae undis |
Se sarai sbattuto dalle onde della superbia, |
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Si iracundia, aut avaritia |
Se l'iracondia, o l'avarizia, |
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Si criminum immanitate turbatus, |
Se turbato dalla grandezza dei tuoi peccati |
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In periculis, in angustiis, in rebus dubiis |
Nei pericoli, nelle angustie, nelle cose dubbie |
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Ipsam sequens non devias, Ipsam rogans non desperas, Ipsam cogitans, non erras Ipsa tenente, non corruis, Ipsa protegente, non metuis, Ipsa duce, non fatigaris, Ipsa propitia, pervenis. |
Seguendo Lei, non sbagli strada Pregando Lei, non sarai disperato Pensando Lei, non cadi in errore Se Lei ti tiene, non cadrai Se Lei ti protegge, non avrai paura Se Lei ti guida, non ti stancherai Se Lei ti è propizia, giungerai alla meta |
S.Bernardo di Chiaravalle
preghiera di padre de Grandmaison
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Sainte Marie, Mère de Dieu, Faites-moi un cœur doux et humble, Un cœur tourmenté de la gloire de Jésus Christ, |
Santa Maria, Madre di Dio Formami un cuore dolce e umile, Un cuore tormentato dalla Gloria di Cristo, |
L. de Grandmaison
preghiera di San Francesco a Maria
Ave, Signora santa regina santa Madre di Dio, Maria,
che sei vergine fatta Chiesa ed eletta dal Santissimo Padre Celeste,
che ti ha consacrata insieme col Santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito
Santo Paraclito;
tu in cui fù ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ave, suo palazzo,
ave, suo tabernacolo,
ave, sua casa.
Ave, suo vestimento,
Ave, sua ancella,
Ave, sua Madre.
preghiera di sant'Antonio da Padova
Noi T'invochiamo, o nostra Signora, o nostra speranza! Tu che sei la Stella del mare, splendi su di noi, sbattuti dalla tempesta nel mare della vita, tu guidaci al porto, e nell'ora ultima difendici con il conforto della tua presenza, affinché possiamo evadere da questo carcere e giungere lieti alla felicità senza fine. Questa grazia ci doni Colui che tu portasti nel tuo grembo beato e allattasti al tuo sacro seno: a lui onore e gloria nel secoli eterni. Amen.
O Signora nostra, Unica speranza, noi ti supplichiamo d'illuminare le nostre menti con lo splendore della tua grazia, di inondarle con il candore della tua purezza, di scaldarle con il calore clella tua visita, di riconciliarci con il Figlio tuo per giungere allo splendore della sua gloria: per mezzo di lui che, all'annunzio dell'Angelo, volle prendere da te la Sua carne gloriosa e abitare dentro di te per nove mesi.
A Lui sia onore e gloria per i secoli eterni. Amen.
Ave candidum (di S. Brigida)
Questa preghiera considera Maria come Colei che ha nutrito «il Re dei cieli», e Le chiede di nutrire, allo stesso modo, anche noi (non con latte, ma con divinae fluxiones, espressione difficile da tradurre: con “divini influssi”, “divine effusioni”, insomma elargendo su di noi doni divini anzitutto greazie spirituali, ma senza escludere ancge grazie temporali, terrene).
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Ave candidum lilium fulgidae semperque tranquillae Trinitatis, De qua nasci Et de cuius lacte pasci Rex coelorum voluit. Divinis fluxionibus animas nostras pasce! |
Ti saluto, o candido Giglio della fulgida e sempre tranquilla Trinità, Rosa fulgidissima della celeste beatitudine, da Cui volle nascere e dal Cui latte volle esser nutrito il Re dei cieli. Nutri anche noi con doni divini! |
La preghiera di S.Bernardo nel Paradiso
Dante fa dire a San Bernardo questa stupenda preghiera, nel Canto XXXIII del (che com'è noto è la terza e ultima cantica della sua Divina Commedia)Paradiso.
«Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d'etterno consiglio, tu se' colei che l'umana natura nobilitasti sì, che 'l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l'amore, per lo cui caldo ne l'etterna pace così è germinato questo fiore. Qui se' a noi meridïana face di caritate, e giuso, intra ' mortali, se' di speranza fontana vivace. Donna, se' tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre, sua disïanza vuol volar sanz' ali. La tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fïate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontate.»
Lo Stabat Mater
Jacopone da Todi
Stabat mater dolorosa
juxta Crucem lacrimosa,
dum pendebat Filius.
Cujus animam gementem,
contristatam et dolentem
pertransivit gladius.
O quam tristis et afflicta
fuit illa benedicta,
mater Unigeniti!
Quae mœrebat et dolebat,
pia Mater, dum videbat
Nati pœnas incliti
Quis est homo qui non fleret,
matrem Christi si videret
in tanto supplicio?
Quis non posset contristari,
Christi Matrem contemplari
dolentem cum Filio?
Pro peccatis suæ gentis
vidit Iesum in tormentis,
et flagellis subditum.
Vidit suum dulcem Natum
moriendo desolatum,
dum emisit spiritum.
Eia, Mater, fons amoris
me sentire vim doloris
fac, ut tecum lugeam.
Fac, ut ardeat cor meum
in amando Christum Deum
ut sibi complaceam.
Sancta Mater, istud agas,
crucifixi fige plagas
cordi meo valide.
Tui Nati vulnerati,
tam dignati pro me pati
pœnas mecum divide.
Fac me tecum pie flere
crucifixo condolere,
donec ego vixero.
Juxta Crucem tecum stare,
et me tibi sociare
in planctu desidero.
Virgo virginum præclara,
mihi iam non sis amara,
fac me tecum plangere.
Fac, ut portem Christi mortem,
passionis fac consortem
et plagas recolere.
Fac me plagis vulnerari,
cruce hac inebriari
et cruore Filii.
Inflammatus et accensus,
per te, Virgo, sim defensus
in die iudicii.
Fac me cruce custodiri
morte Christi praemuniri,
confoveri gratia.
Quando corpus morietur,
fac, ut animae donetur
paradisi gloria.
Molte sono state le versioni musicali dello Stabat Mater: da Pergolesi a Dvorak, da Scarlatti a Poulenc.
preghiere a Maria della Chiesa greco-ortodossa
«L’amore e la venerazione verso la Vergine Maria sono l’anima della pietà orientale, il suo cuore, ciò che riscalda e anima l’intero corpo» (S. Bulgakov, L’orthodoxie).
L’amore dell'Oriente per Maria lo si legge già negli appellativi con cui la Vergine viene invocata: la tutta Santa (Panagia), la Vergine della compassione (Eleousa), la Vergine che esaudisce subito (Gorgoépékoos), la Vergine liberatrice dai dolori (Ponolytra), la Vergine dai dolci baci (Glukofilousa), la Vergine che allatta (Galaktotrefousa), la Vergine che indica la strada (Odigitria).
Ma c’è una armonia costante e autentica nella preghiera orientale alla Vergine: Maria non vi è mai separata dal mistero di Cristo. Come nelle icone; nelle quali la Madre tutta pura ha sempre vicino il Figlio.
«Come non ammirare il tuo parto divino e umano, o tutta santa. O tutta immacolata, senza il concorso dell’uomo, tu hai messo al mondo un figlio, che non ha padre secondo la carne.
Egli è il Verbo generato dal Padre, senza madre, nei secoli, senza che egli abbia subito cambiamento, mescolanza o divisione, ma che ha conservata integra la proprietà di ciascuna natura.
O Signora e vergine Madre, pregalo di salvare le anime di coloro che, nella vera fede, ti riconoscono come la Madre di Dio.
Il profeta Davide che, per tuo motivo, fu l’antenato dell’Uomo-Dio, si rivolgeva con queste parole, nei suoi inni, a Colui che in te ha compiuto meraviglie: «La regina sta alla tua destra».
Dio ti ha scelto come Madre produttrice della vita. Egli si è incarnato in te, senza padre umano, per restaurare nell’uomo la sua immagine, guastata dal peccato, per ricondurre al Padre la pecorella, smarrita sulle montagne, caricandosela sulle spalle, per riunire l’umanità alle Potenze del cielo, e salvare così il mondo, è Madre del Cristo Signore, ricco di misericordia.» (liturgia bizantina)
Questa preghiera, “Madre della vita”, e la relativa introduzione sono tratte da Preghiere a Maria, Ed. Messaggero Padova 1979, p. 14-5.