la Sacra Scrittura

Bibbia e sue traduzioni

considerazioni senza alcuna pretesa

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introduzione

Alcune osservazioni marginali, senza alcuna pretesa di infalliblilità. Si prendono in considerazione alcuni passaggi della Bibbia, la cui versione italiana è cambiata tra l’edizione CEI 1974 e quella del 2008.

Detto in estrema sintesi, a me pare che i cambiamenti apportati nel Nuovo Testamento siano per lo più apprezzabili. Mentre alcuni di quelli apportati all’Antico Testamento possano suscitare qualche perplessità.

il Nuovo Testamento

il Padre nostro

Il cambiamo più apprezzabile della edizione 2008 (rispetto alla precedente edizione CEI 1974) è quello relativo al Padre nostro:

edizione 1974edizione 2008
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.

Mt, 6, 13

La traduzione precedente, per quanto forse più aderente alla lettera del testo originario, insinuava l’idea, un po’ protestante, se non calvinistica, che sia Dio a “indurre in tentazione”.

Mentre la tentazione deriva in qualche modo dal nostro (personale e collettivo) peccato, e a Dio possiamo chiedere di non abbandonarci ad essa.

l’Antico Testamento

Nella traduzione di alcuni passi dell’Antico Testamento la Bibbia CEI 2008 sembra optare per una fedeltà a oltranza alla lettera ebraica, anche quando ciò produce un testo molto meno comprensibile.

L’esempio più eclatante trovo sia il Salmo 33 (34)

edizione 1974edizione 2008
I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

Sal 33, 11

Ora, nessun dubbio che la traduzione 2008 sia più fedele alla lettera ebraica, e sia così più scientifica. Ma quello che alle orecchie di un ebreo di secoli avanti Cristo poteva suonare come qualcosa di familiare, dal significato lampante, alle nostre orecchie può facilmente suonare come una metafora bizzarra e grottesca.

  • Per noi non è affatto ovvio che 🦁 “leoni” equivalga a “ricchi”. È molto più facile intendere quella parola in senso letterale, e non metaforico.
  • Inoltre mentre “impoveriscono” da l’idea di qualcosa che sta (progressivamente) accadendo, qualcosa che sta accadendo storicamente, qualcosa che non è sempre stato, fin dall’inizio, invece quel “sono” ha qualcosa di parmenideo, da sempre i leoni sono “miseri e affamati”.

scientificità: a tutti i costi?

Potrei sbagliare, ma mi pare che in casi come questo, come anche nella rinumerazione dei Salmi giochi un’idea di scientificità che forse non tiene abbastanza conto delle esigenze di comprensiblità (“popolare”), di divulgatività, che pure dovrebbero essere tenute in considerazione. Lo dovrebbero per l’ovvio motivo che la Bibbia non è riservata a pochi specialistici, ma, soprattutto dopo il Vaticano II, deve poter essere letta da qualsiasi fedele.