Luca Signorelli, dannati (particolare)

La natura del diavolo

e della sua opera

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«La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue,
ma contro i Principati e le Potenze,
contro i dominatori di questo mondo tenebroso,
contro gli spiriti del male
che abitano nelle regioni celesti.»
(Ef, 6, 12)

la motivazione del suo agire

Il diavolo è un angelo, ribellatosi a Dio. Dato che l'angelo non vive nel tempo, le sue scelte, sia quella buona sia quella cattiva, non sono passibili di mutamento. La sua volontà quindi è irreversibilmente fissata nel male.

E questo gli procura una sofferenza eterna, interminabile: l'inferno.

Tale irreversibile, interminabile sofferenza spinge il diavolo a trascinare, per invidia, in una condizione analoga alla sua quanti più esseri umani possibile.

l'opera del diavolo

Il diavolo non agisce sulla realtà materiale, se non in casi eccezionali, permessi da Dio: come nelle possessioni diaboliche, allorché un essere umano diviene ad esempio dotato di una forza fisica che altrimenti non avrebbe, con una forza violenta e distruttiva.

Ordinariamente invece il diavolo agisce sullo spirito umano, sul pensiero. E lo può solo se l'uomo in qualche modo acconsente: non può forzare la volontà umana, anche se il suo modo di presentare idee e progetti è contrassegnato da astuzia e inganno.

La sua opera ha due tratti costanti:

  • far apparire il bene come male: presentando la proposta di Cristo come noiosa, o come troppo gravosa (implicante una dipendenza inaccettabile, o la convivenza fraterna con persone di cui accentua i tratti negativi, facendole apparire come odiose), o come inaccessibilmente difficile (in particolare la sua azione persuasoria cerca di distruggere il concetto cristiano di misericordia, spingendo l'uomo alla disperazione e all'intestardimento nel peccato);
  • far apparire il male come bene, il che è un compito non facile, perché tutto ciò che esiste, è da Dio: l'essere gioca, per così dire, dalla parte di Dio, mentre il diavolo ha la forza del nulla. Tuttavia l'uomo, indebolito dal primo inganno del peccato originale, si lascia ingannare, assumendo un atteggiamento di superba presumenzione e ritenendo, col diavolo, la dipendenza da Dio come il massimo male.

l'inganno del diavolo

Il diavolo non è onnipotente, è una creatura, la sua potenza è finita e non infinita, e non è paragonabile perciò a quella di Dio, come pensa in qualche modo il manicheismo, che pone un Dio cattivo alla pari con il Dio buono. Tuttavia è un essere molto più potente dell'uomo, sia quanto a conoscenza sia quanto a operatività. Più potente dell'uomo lo sarebbe se anche l'uomo fosse nel suo stato di natura integra, e non ci fosse stato il peccato originale. Ma lo è ancora di più dato che l'uomo si trova nella debolezza di una natura decaduta. Perciò l'uomo si trova facilmente esposto alle tentazioni e agli inganni del grande “falsario” infernale.

Ne segue perciò che con le sue sole forze l'uomo si può solo illudere di contrastare questa Forza invisibile. Illusorio è pensare di addomesticare il diavolo entro i limiti di una razionalità puramente naturale, di un equilibrio naturale di geometrica armonicità. Men che meno l'uomo può pensare di venire a patti col diavolo, per sfruttarlo ai suoi fini: sarà lui, uomo, ad essere alla fine sopraffatto.

Solo in Cristo c'è possibile vittoria sul diavolo. Solo indirizzandosi con sincerità al suo Tu che non è una idea, ma una Presenza che perdona, l'uomo può attuare sé stesso, capendo di essere amato e perdonato da Colui a cui appartiene e che è il suo Destino buono.

📚 Bibliografia essenziale

🎬 Filmografìa

Films collegati al tema sono, tra gli altri:

  • locandina del filmWilliam David Friedkin, The Exorcist, (tr.it. L'esorcista), ( compra su amazon) 1973 (Il film racconta di un caso di possessione diabolica, e lo fa con tinte decisamente impressionanti. Il suo difetto è di esagerare a tal punto la potenza del male da compromettere una reale fiducia nella benj maggior portenza del Bene.).
  • locandina del filmRobert Bresson, Diable probablement, Le( compra su amazon) 1977 (L'azione del diavolo viene vista da alcuni soprattutto nella devastazione ambientale, mentre il protagonista capisce che la questione è più ampia e profonda).
  • locandina del filmNicholas Hytner, The Crucible, (tr.it. La seduzione del male), ( compra su amazon) 1996 (Un caso di isteria collettiva di fine '600, a Salem. In una comunità animata da una religiosità protestante fortemente venata di fondamentalismo, tutti sospettano di tutti, e chi non accusa qualcun altro diventa il più sospettabile di essere in combutta col diavolo.).
  • locandina del filmMel Gibson, The Passion of the Christ( compra su amazon) 2004 (Forse il film più realistico sulla Passione di Cristo (la stessa lingua è l'aramaico allora parlato). Commovente.).

📂 In questa sezioneIn this section

  • Esistenza del diavolo, argomenti teologici e filosofici: teologicamente senza ammettere l’esistenza del diavolo non si spiega quasi niente dei dogmi cristiani (del resto anche per le’braismo post-biblico e l’islam il diavolo esiste. Anche dal punto di vista filosofico, razionale l’esistenza del diavolo è perfettamente plausibile e non contraddittoria)
  • La natura del diavolo, e della sua opera: Il diavolo è l'angelo ribelle, colui che avendo scelto di ribellarsi al Creatore si è autocondannato all'eterna infelicità e cerca così di trascinare con sé, in tale condizione, il maggior numero possibile di creature intelligenti, e di rovinare così il più possibile il Disegno del Mistero.
  • Il diavolo, nella storia, il crescente apprezzamento: Nel Medioevo il diavolo veniva visto come un essere sì potente, ma anche spregevole e infiniutamente inferiore al Creatore, con tratti anche grotteschi e ridicoli, mentre l'a’ngelo venina visto come una realtà maestosa e potente. Le’poca moderna rovescia le cose