un capitello romanico

Implicazioni della fede

quale visione-del-mondo vi è implicata

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di che cosa si parla

Come è noto, la fede cristiana non è il risultato di una ricerca razionale, non è una filosofia. Tuttavia essa implica una serie di verità filosofiche, che tra l'altro, essa ha aiutato a formulare in modo esplicito, e che costituiscono la (quasi) totalità del pensiero filosofico medioevale, ma anche la nervatura del pensiero occidentale seguito al Medioevo.

Nella sezione di Cultura nuova che tratta della filosofia medioevale, si è cercato di elencare quali siano queste implicazioni e che peso abbiano avuto sullo sviluippo della filosofia medioevale (e post-medioevale).

Qui invece vediamo qualcosa sul perché tali implicazioni non siano casuali ma siano richieste dalla fede. Perché cioè la fede non possa abbinarsi ad altre tesi, opposte a quelle, contrastanti con quelle.

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📂 In questa sezioneIn this section

  • Implicazioni gnoseologiche, né relativismo né dogmatismo: la fede cristiana non è compatibile né con gnoseologie errate per difetto (relativismo, scetticismo), né con gnoseologie errate per eccesso, dogmatiche (come l'idealismo), ed è invece valorizzatrice tanto della esperienza sensibile quanto della possibilità che la ragione colga delle verità stabilmente e universalmente valide
  • Implicazioni metafisiche, quello che la ragione non può non sapere: la fede implica un certo ventaglio di tesi metafisiche, la più importante delle quali, la possibilità di dimostrare razionalmente l'esistenza di Dio è stata addirittura solennemente affermata da un Concilio, il Vaticano I
  • Implicazioni antropologiche, come deve essere concepito l'uomo, per la fede: la fede implica un certo ventaglio di tesi antropologiche, tra cui l'esistenza nell'uomo di un principio spirituale, l'anima, e il libero arbitrio
  • Implicazioni etiche, come deve essere concepito l'agire umano, per la fede: la fede è incompatibile sia con l'edonismo sia col rigorismo
  • Implicazioni politiche, come deve essere concepito la vita collettiva, per la fede: la fede non dà indicazioni troppo dettagliate, ma indica un alveo entro cui un cristiano impegnato in politica dovrebbe muoversi, ad esempio è incompatibile sia con il collettivismo sia con l'individualismo, e promuove uno stile di presenza che abbina chiarezza di giudizio e benevola disponibilità al dialogo