Lo stile politico cristiano
una apertura non relativistica
Table of Contents
Francesco Bertoldi
Apertura dialogica all’altro
i corollari della fratellanza universale
“πάντα δὲ δοκιμάζετε, τὸ καλὸν κατέχετε”
(“esaminate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”)
S.Paolo, 1Ts, cap.5, v.21
Prima ancora che sui contenuti una filosofia politica che si voglia conforme alla fede deve ispirare uno “stile”, un modo di rapportarsi agli altri soggetti (individuali e collettivi) in netta antitesi con l'idea di contrasto inevitabile, uno stile che invece parta dal presupposto che tutti gli esseri umani sono fratelli, sono membra della stessa famiglia. Una famiglia che ha un unico e medesimo Padre, che vuole bene a tutti, che vuole il vero bene di tutti.
Il motivo per cui il contrasto di fatto innegabilmente esiste è che non tutti (anzi praticamente nessuno in modo perfetto), accettano il bene che il Padre ha pensato per loro, e inseguono invece falsi beni, falsi obbiettivi, e proprio questi mettono gli uni contro gli altri, sia nel micro- sia nel macro-cosmo, come individui, cioè, o come gruppi, come soggettività collettive.
Questo stile, che già la ragione (filosofica) può riconoscere come il migliore, tant'è che è quello praticato in qualche modo anche da dei non cristiani, come Socrate, o come Gandhi, è richiesto dalla fede, per la quale appunto tutti gli esseri umani sono fratelli, e il contrasto c'è ma non è originario, non è strutturale, quindi non è inevitabile. Può, e deve essere superato, perché solo così si realizza l'umano.
Ne segue che lo stile dei cristiani in politica deve essere improntato al dialogo. Che non significa relativismo (tutte le idee si equivalgono), non significa cioè dare ragione (a tutti), ma dare le ragioni (della propria impostazione) a tutti, confrontandole benevolmente e argomentatamente con le ragioni altrui. E trattenendone il valore (come dice San Paolo), nella misura in cui tale valore c'è.
Approfondisco questo tema del dialogo nel mio testo Dia-logos. Per una ragionevole convivenza in una società multiculturale, Marcianum Press, Venezia 2023.
Quindi filosofie politiche che teorizzano la inevitabilità dello scontro e della violenza, come quelle di Hobbes, di Hegel, di Marx, o di Carl Schmitt, sono incompatibili con la fede. Così come lo è chiunque teorizzi il diritto del più forte.
un test infallibile
Se uno è preda di indignazione contro una persona o delle persone, lì c’é certamente del satanico.
Non che non ci si possa, e anzi ci si debba, indignare: ma sempre e solo contro qualcosa, non contro qualcuno.
Gesù Cristo ha avuto parole di fuoco contro il male, ad esempio contro l’ipocrisia e il fariseismo, ma ha tenuto accanto a sé Giuda fino all’ultimo e ha chiesto al Padre di perdonare quelli che Lo crocifiggevano (“non sanno quello che fanno”): fino all’ultimo respiro uno può sempre accettare la mano di Chi vuole la nostra salvezza.
non però relativistica arrendevolezza
non significa accettare (...) tutte le sue idee
La disponibilità al dialogo è altra cosa dalla arrendevolezza all'ingiustizia: come spiego in Dia-logos, il dialogo (dia-logos) suppone il logos, quindi l'uso della ragione, che è in grado di discernere (lo si è ricordato nelle implicazioni gnoseologiche della fede) dove stia il diritto e dove il torto.
Guardare all’altro come fratello non significa accettare né tutte le sue idee, né tutte le sue azioni o i suoi progetti.
Ne segue che il pacifismo inteso come resa al male, come accondiscendenza all'ingiustizia, a una ingiustizia che può essere evitata, non è compatibile con la fede. La vera pace suppone la verità e la giustizia: se non si chiamano le cose col loro nome per paura di irritare l'aggressore, non si rende un buon servizio né alla giustizia e nemmeno alla stessa pace. Perché più corda si dà all'aggressore, più lo si incoraggia a inoltrarsi sempre più nella sua cattiva strada (come è accaduto, nel modo più clamoroso col fallimento della politica di appeasement negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale).
- AA.VV.,
Pluralismo e religione civile (
). Una prospettiva storica e filosofica. Atti del convegno (Vercelli, 24-25 giugno 2001), Milano 2004.
- AA.VV.,
Religione e politica nella società post-secolare (
), Roma 2009.
- Robert Neely Bellah,
“La religione civile in America” in La religione civile in Italia e in America, pp. 28-66 (
), 1967.
- Francesco Bertoldi,
“Rinascita religiosa” e religione civile (
), 2023.
Ernst-Wolfgang Böckenförde,
Cristianesimo, libertà, democrazia (), Brescia 2007.
Ernst-Wolfgang Böckenförde,
Diritto e secolarizzazione (). Dallo Stato moderno all'Europa unita, Bari 2010.
- Paolo (a cura di) Costa,
Religione e sfera pubblica: fine della secolarizzazione? (
). A colloquio con Martha Nussbaum, Charles Taylor, Charles Larmore, Trento 2005.
- Joseph De Maistre,
Il Papa (
), 1819.
- Ronald Dworkin,
Religione senza Dio (
), Cambridge [MA] 2013.
Thomas Stearns Eliot,
L'idea di una società cristiana (), London 1939.
- Alessandro Ferrara,
Riflessioni sul concetto di religione civile
(
), 1999.
- Roberto Gatti,
Il problema della religione civile: a partire da J.-J. Rousseau (
), 2008.
Luigi Giussani,
Un avvenimento di vita, cioè una storia (). Itinerario di quindici anni concepiti e vissuti, Roma 1993.
Luigi Giussani,
L'io, il potere, le opere (). Contributi da un'esperienza, Genova 2000.
- Waldemar Gurian,
Società secolare e religioni politiche (
). Scritti sulla dittatura, il cattolicesimo e il liberalismo, Roma 2017.
Jacques Maritain,
Umanesimo integrale (), Paris 1936, 19462[Una analisi ancora insostituibile dei fondamenti della democrazia, da un punto di vista razionale e da un punto di vista cristiano.].
Emmanuel Mounier,
Cristianesimo e rivoluzione (), Firenze 1981.
- Paolo Musso,
Epistemologia moderna e bene comune: dal relativismo culturale alla democrazia sussidiaria (
), 2015.
- Enzo Pace,
Religione civile e contesti nazionali (
), 1999.
- Gian Enrico Rusconi,
Possiamo fare a meno di una religione civile? (
), Roma-Bari 1999.
- Gian Enrico Rusconi,
Una supplenza di religione civile in Italia?
(
), 1999.
- Gabriella Silvestrini,
Religione civile e repubblicanesimo: una rilettura del modello roussoiano (
), Milano 2004.
Bartolomeo Sorge,
La «ricomposizione» dell’area cattolica in Italia (), Roma 1979.
Josef Tischner,
La svolta storica (). Cristiani e marxisti in Polonia, Bologna 1981.
Josef Tischner,
Etica della solidarietà (), Bologna 1981.
- Francesco Traniello,
A proposito di nazione, democrazia e religione civile (
), 1999.