un mosaico che ritrae il santo

Sant'Ambrogio

la forza tranquilla di una grande fede

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Table of Contents

📔 Opere principali di Sant'Ambrogio

titolo originale titolo ital. (o edizione) anno
De sacramentis libri sex I sacramenti [data incerta]
De mysteriis [data incerta]
De excessu fratris Satyri libri duo In morte del fratello Satiro [data incerta]
De obitu Valentiniani consolatio In morte di Valentiniano [data incerta]
De obitu Theodosii oratio In morte di Teodosio [data incerta]
Epistulae Lettere [data incerta]
In Lucae Evangelium Esposizione del Vangelo secondo Luca [data incerta]
De virginibus Le vergini [data incerta]
De poenitentia La penitenza [data incerta]
De Nabuthae historia La vita di Nabot
Exaemeron Exameron
De bono mortis Il bene della morte
De officiis (ministrorum) Sui doveri (dei ministri)

vescovo (quasi) per caso

un politico catapultato a capo di una Chiesa

In Ambrogio convivono da un lato una grande capacità (politica) di mediare (sul politicamente negoziabile) per evitare la guerra civile, ma dall'altro una inflessibile, non relativistica (e non “politica”) fedeltà alla fede, al dogma.

Milano era lacerata dalla scontro tra cattolici (la stragrande maggioranza della popolazione) e ariani (appoggioati dalla Imperatrice madre della pars occidentalis, Giustina). Il virgolettato che segue è tratto dal sito VaticanNews, che così racconta: «Il 7 dicembre 374 in una chiesa di Milano la discussione si era fatta animata. La spinosa designazione del nuovo vescovo della città, capitale dell’impero romano d’Occidente, aveva esacerbato la distanza tra cattolici e ariani. La negazione della divinità di Cristo, sostenuta da questi ultimi e avversata dai primi, era percepita come una barriera insormontabile nella scelta di un pastore che potesse rappresentare entrambi».

Un vescovo per tutti

Per trovare una mediazione fu chiamato il governatore di Lombardia, Liguria ed Emilia, noto per la sua imparzialità ed equità, che era appunto Ambrogio. Egli era nato nel 340 a Treviri, in Germania, da una famiglia romana cristiana, terzogenito dopo due fratelli, i santi Marcellina e Satiro.

A Roma aveva compiuto gli studi giuridici sui passi del padre, prefetto della Gallia, apprendendo l’oratoria e la letteratura greco-latina. I successi nella carriera di magistrato e l’equilibrio nel gestire anche le più spinose controversie lo avevano reso il candidato ideale a moderare l’acceso dibattito milanese iniziato dopo la morte del vescovo ariano Assenzio.

L’invito al dialogo di Ambrogio convinse il popolo ed evitò lo scoppio di tumulti. Proprio quando il governatore pensava di aver compiuto con successo la sua missione, accadde l’imprevisto: dalla folla si levò forte una voce di bambino alla quale fece eco quella dell’intera assemblea: “Ambrogio vescovo!”. Cattolici e ariani con un’inaspettata concordia avevano trovato l’intesa. L’invocazione del popolo spiazzò Ambrogio: non era battezzato, si sentiva inadeguato. Si oppose rivolgendosi all’imperatore Valentiniano che però confermò il volere popolare. Ambrogio allora fuggì, ma anche papa Damaso lo ritenne idoneo alla dignità episcopale; quindi comprese la chiamata di Dio e accettò divenendo, a soli 34 anni, vescovo di Milano.

sincera e forte fede di Ambrogio

In preghiera, accanto al popolo

Ambrogio Distribuì ogni bene ai poveri e si dedicò allo studio dei Testi Sacri e dei Padri della Chiesa: “Quando leggo le Scritture”, diceva “Dio passeggia con me in Paradiso”.

Imparò a predicare e la sua oratoria affascinò il giovane Agostino di Ippona, segnandone la conversione, come lo stesso Agosino racconta nella sua autobiografia, Le Confessioni . La vita di Ambrogio si fece sempre più frugale e austera, tutta spesa nello studio, nella preghiera, nell’ascolto assiduo e nella vicinanza ai poveri e al popolo di Dio.

Così disse, quando decise di fondere gli arredi liturgici per pagare il riscatto di alcuni fedeli sequestrati da soldati goti:

“Se la Chiesa ha dell’oro non è per custodirlo, ma per donarlo a chi è nel bisogno”

Un'altra sua famosa frase è

Non de tuo paupero largiris, sed de suo reddis

De Nabuthae historia, §.53

La lotta all’eresia

forze e misericordia indissolubilmente unite

forza, sì

resistenza strenua all'errore

Pace e concordia furono le sue priorità, ma mai tollerò l’errore. L’iconografia artistica ce lo consegna con lo staffile mentre colpisce gli eretici. Energica fu la sua lotta all’arianesimo che lo vide scontrarsi anche con governanti e sovrani. Da quel conflitto, esploso sotto l’imperatrice filo-ariana Giustina, Ambrogio uscì vincitore affermando l’indipendenza del potere spirituale da quello temporale.

Ambrogio non favorì lo scontro sanguinoso, ma pagò sulla sua pelle, rischiando la vita, una eroica resistenza alla prepotenza ariana.

In quella circostanza, per non cedere le chiese agli ariani, egli compose dei famosi inni, con cui la gente cantava, presidiando gli edifici sacri, aiutata in tal modo a non stancarsi, a non cedere alla disperazione. Si possono vedere al riguardo i brani disponibili qui sotto.

ma non violenza

il primato della misericordia

Emblematico l’episodio della strage di Tessalonica del 390. A seguito dell’eccidio di settemila persone in rivolta per la morte del governatore, Ambrogio riuscì a suscitare il pentimento di Teodosio che l’aveva ordinata. “L’imperatore è nella Chiesa, non sopra la Chiesa” era la convinzione del vescovo milanese che, a dispetto della legge, non consegnò neanche una chiesa agli ariani.

Il primato di Pietro

Ambrogio inoltre riconobbe sempre il primato del vescovo di Roma asserendo: “Ubi Petrus, ibi Ecclesia”. L’amore a Cristo, alla Chiesa, a Maria emerge dalla copiosa produzione letteraria e teologica che gli ha conferito, insieme ai santi Girolamo, Agostino e Gregorio Magno, il titolo di grande dottore della Chiesa d’Occidente. Costruttore di basiliche, inventore degli inni che rivoluzionarono la preghiera, instancabile nell’orazione, Ambrogio morì il sabato santo del 397. A rendergli omaggio nella domenica di Pasqua accorse una folla immensa.

📚 Bibliografia essenziale

  • copertina del libro, Exaemeron; in Lucae Evangelium.; De virginibus; De poenitentia; De sacramenti; la dipartita del fratello; la morte di valentiniano; la morte di Teodosio; Lettere; inni scelt, , tr.it. Opere, UTET, Torino (compra su amazon o compra su IBS).
  • , S.Ambrogio e la sua età, Milano 1960 (compra su amazon o compra su IBS).
  • , Ambrogio di Milano. Azione e pensiero di un vescovo, Cinisello Balsamo 1996 (compra su amazon o compra su IBS).
  • , I Padri della Chiesa. Il cristianesimo dalle origini e i primi sviluppi della fede a Milano, Busto Arsizio 2010 (compra su amazon o compra su IBS).
  • , Sant'Ambrogio e Teodosio. studio storico-filosofico, Venezia (compra su amazon o compra su IBS).

📖 Testi on-line

testi su S.Ambrogio

testi del magistero su S.Ambrogio

  • Si può vedere la lettera apostolica di Giovanni Paolo II, Operosam diem.

testi di S.Ambrogio

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