La “santa” Inquisizione

l'equivoco legame Stato/Chiesa

icona per espandere il menu interno
Table of Contents

📂 In questa sezioneIn this section

  • Gli errori della Chiesa, il dogma non cambia, la dottrina sì: La Chiesa è al tempo stesso divina e umana: custodisce un tesoro non soggetto al tempo, ma è anche dentro la storia e i credenti non possono pretendere di avere certezze definitive su tutto
  • La Chiesa delle origini, una comunità unita e perseguitata: la Chiesa nasce con la Pentecoste: Maria e gli Apostoli riuniti in preghiera nel “cenacolo” e si diffonde tra mille difficoltà, ma inesorabilmente
  • La alleanza tra Franchi e Papato, un intreccio temporaneamente benefico: l'intreccio tra potere imperiale e Chiesa non è in sé stesso positivo, ma in quel contesto, almeno temporaneamente, ebbe effetti più benefici che negativi.
  • Il monachesimo cristiano, una equilibrata tensione alla perfezione: il monachesimo, iniziato il Oriente poco prima della fine delle persecuzioni, e sviluppatosi specie dopo tale evento è la documentazione della possibilità di una vita “eroicamente” cristiana, cristiana fino in fondo, cioè di una fiducia e di un abbandono a una Misura più grande della nostra
  • La “santa” Inquisizione, l'equivoco legame Stato/Chiesa: Sull'Inquisizione si sono dette molte cose inesatte, e mosse da faziosità anticattolica. Certo, non è stato qualcosa privo di aspetti discutibili e negativi. Qui si abbozzano alcune linee per impostare un approccio bilanciato al tema
  • Lutero e la Riforma, una lacerazione dolorosa, non senza qualche ragione: La Riforma protestante ha diviso la Chiesa. Iniziata da Martin Lutero, essa insiste soprattutto sulla interiorità individuale come luogo dove poter incontrare Cristo, sottovalutando la funzione della oggettività ecclesiale
  • La Controriforma, uno sforzo generoso, ma “troppo umano”: la Controriforma cattolica fu la risposta che il cattolicesimo diede alla Riforma protestante, essa vide il Concilio di Trento e il nascere di nuovi ordini religiosi, in particolare i gesuiti; ma fu caratterizzata uno spirito controversistico, per cui era più importante andare contro il protestantesimo che aderire alla proposta cristiana nella sua interezza
  • La Chiesa tridentina, una sistematica parzialità: Per periodo tridentino non si intende solo quello in cui si svolse il Concilio di Trento, ma soprattutto quello che ne seguì, da quello influenzato. Il suo tratto essenziale fu una ossessiva volontà di contrapporsi al protestantesimo, accentuando in modo unilaterale e sblianciato i tratti simmetricamente opposti a quello. Da ciò seguirono un tendenziale razionalismo e un tendenziale moralismo, che tanto compromisero la credibilità dell'annuncio cristiano nei secoli moderni. Anche in tali secoli peraltro non mancarono numerosi e grandi Santi, la cui esperienza fu molto più autentica della interpretazione che essi stessi finirono col darne
  • Il Concilio Vaticano II, il ritorno alla totalità cristiana: Il Vaticano II corona gli sforzi di decenni di riflessione teologica che spingevano a recuperare la totalità cattolica, oltre le angustie razionalistico-moralistiche del periodo tridentino: essere cattolici è essere cristiani, è essere per, non essere, non anzitutto almeno, contro
  • Chiesa e modernità, un rapporto possibile: Ci può essere compatibilità tra Chiesa (Cristianesimo) e modernità? O la modernità è inevitabilmente antireligiosa e anticristiana? Qui si cerca di spiegare che non esiste una incompatibilità assoluta tra i due poli: nella modernità ci sono aspetti negativi, ma anche aspetti positivi