la tebaide, in un dipinto

S.Antonio d'Egitto

l'equilibrata umanità dell'ascesi

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cenni sulla vita

Fondatore del monachesimo cristiano, visse tra il 251 e il 356. A parte due viaggi ad Alessandria, del 311 e del 335, trascorse la sua vita in isolamento nelle regioni desertiche dell'Egitto comprese tra il Nilo, nei dintorni di Pispir, e il Mar Rosso, su un monte dal quale si poteva vedere il Sinai. Atanasio, nella Vita di Antonio, narra le tentazioni, le penitenze, i miracoli dell'eremita egiziano fornendo «il più importante documento della prima epoca monastica» (Quasten, Patr., p. 46).

Tratti dominanti della sua esperienza monastica furono la sequela di Cristo e la lotta col Maligno nel luogo in cui uno può affrontare sino in fondo sé stesso e l'abisso della propria iniquità, appoggiandosi allo Spirito di Cristo. Antonio è un grande esempio di ascesi cristiana: una ascesi in cui si compenetrano una inesausta tensione a conformarsi a Cristo (cfr. qui sotto l'episodio 4) e un umanissimo equilibrio (cfr. gli episodi 7 e 13).

La sua severità non è priva di longanime misericordia (cfr. l'episodio 21)

Alcuni testi

Proponiamo alcuni brani tratti dalla Vita di Antonio, scritta da Atanasio (per l'intero testo si veda su Etetxs).

una inesausta vigilanza ...

4. Disse l'abate Antonio all'abate Poemen: «Proprio questo è il primo grande compito dell'uomo, riuscire a prendere, dinanzi a Dio, il proprio errore su di sé e badare alle tentazioni fino all'ultimo respiro».

... ma anche la possibilità di sorridere

13. C'era,un tale che cacciava animali selvatici nelle vicinanze di un eremo e vide che l'abate Antonio scherzava con i fratelli. Il vecchio, volendo convincerlo che talvolta occorre essere condiscendenti, gli ordinò: «Metti una freccia nel tuo arco e tendilo». Egli fece così. Gli disse: «Tendilo ancora». E questi lo tese. Gli tornò a ripetere: «Tendilo». E il cacciatore gli rispose: «Se lo tendo oltre il limite, l'arco si spezza». Il vecchio concluse: «Lo stesso accade per le opere di Dio: se le tendiamo troppo oltre, per quel che riguarda i fratelli, presto si rompono». Sentito questo il cacciatore fu preso da compunzione e, tratto molto giovamento dalle parole del vecchio, se ne andò. Anche i fratelli se ne tornarono indietro alle loro celle confortati.

l'umiltà, più che un proprio sforzo

7. L'abate Antonio disse: «Ho visto tese sulla terra tutte le trappole del Nemico e addolorato ho aggiunto: chi dunque potrà sfuggire ad esse? Allora ho sentito una voce che mi diceva: l'umiltà».

37. Disse inoltre: «Ho visto dei monaci che dopo molte fatiche sono crollati e sono caduti in un delirio mentale, perché hanno confidato nella loro opere non hanno tenuto conto del precetto di colui che dice: Interroga tuo padre e te lo farà sapere».

seguire delle presenze concrete

38. Disse ancora: «Se possibile, quanti passi fa oppure quante gocce d'acqua beve nella sua cella, è opportuno confidare ai vecchi, se un monaco non vuole mancare nel suo compito».

misericordia con chi cade

21. Una volta nel cenobio dell'abate Elia cadde in tentazione un fratello. Allontanatesi di là, questi si recò al monte dove c'era l'abate Antonio. Dopo essersi fermato a lungo presso di lui, il santo lo rimandò al monastero dal quale era venuto. I fratelli, appena lo videro, lo scacciarono di nuovo. Tornato dall'abate, gli disse: «Padre, non hanno voluto ricevermi». Il vecchio, allora, lo rispedì indietro, affidandogli un messaggio per i monaci: «Una nave aveva fatto naufragio in mare, aveva perso il carico e, a fatica, era stata tratta in salvo sulla riva. Ora voi volete gettare a mare ciò che a fatica è stato salvato?». I fratelli, stavolta, dopo aver capito che a mandarlo indietro era stato l'abate Antonio, subito lo ripresero con sé.

e smascheramento dell'ipocrisia

15. Un monaco fu lodato dai fratelli davanti all'abate Antonio. Quando si presentò da lui, questi volle saggiare se sopportasse il disprezzo. Vedendo che non lo tollerava gli disse: «Tu sei come un edificio abbellito sul davanti e dietro devastato dai ladri».

16. Un fratello disse all'abate Antonio: «Prega per me». Il vecchio gli rispose: «Io non posso avere misericordia di te e neppure Dio, se non sei tu ad essere sollecito e ad implorare Dio».

“non conformatevi”

25. L'abate Antonio disse: «Tempo verrà in cui gli uomini saranno fuori di sé e, quando vedranno uno che non lo è, per il fatto che non è come loro, gli andranno contro dicendo: "Tu sei pazzo!"».

il culmine della vita: il rapporto col Tu

32. Disse l'abate Antonio: «Io non ho più timore di Dio, anzi lo amo: l'amore infatti scaccia il timore».

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